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Carico automatico per piccoli e grandi lotti: scegliere la soluzione giusta

Negli ultimi anni, i sistemi di carico automatico si sono evoluti da soluzioni rigide, pensate per produzioni di massa, a tecnologie più flessibili e modulari. Se in passato l’automazione era considerata conveniente quasi esclusivamente per i grandi lotti, oggi lo scenario produttivo è cambiato in modo sostanziale.

La crescente variabilità della domanda e la riduzione dei lotti hanno reso necessario ripensare i modelli tradizionali. In questo contesto, anche il carico automatico per piccoli lotti è diventato una scelta praticabile e strategica per molte realtà manifatturiere.

L’evoluzione dell’automazione ha ampliato in modo significativo le possibilità applicative del carico automatico, rendendolo adatto a contesti produttivi diversi, caratterizzati da variabilità, cambi frequenti e, allo stesso tempo, dalla necessità di garantire continuità operativa.
In questo scenario, scegliere la soluzione di carico automatico più adatta significa valutare l’automazione in funzione dei volumi produttivi, della variabilità e degli obiettivi operativi, orientandosi verso sistemi in grado di coniugare flessibilità e produttività, come Cartesio di Naro Solution, progettato per adattarsi nel tempo a configurazioni produttive differenti.

Come scegliere la soluzione di carico e scarico automatico

La scelta di una soluzione di carico e scarico automatico parte da un’analisi tecnica del contesto produttivo, che va oltre la semplice distinzione tra piccoli e grandi lotti. Un primo aspetto da valutare è il rapporto tra volume e variabilità: non conta solo quante unità vengono prodotte, ma anche la frequenza dei cambi di codice, geometria e ciclo di lavorazione. Lotti ridotti o misti richiedono sistemi adattabili, mentre produzioni ripetitive privilegiano configurazioni orientate alla continuità del processo.

Un secondo criterio riguarda la capacità di movimentazione e la compatibilità con materiali e semilavorati. Peso, dimensioni e modalità di presa influenzano l’architettura del sistema, la scelta del robot e delle pinze, rendendo precisione e ripetibilità elementi centrali per un’interazione affidabile con la macchina utensile.

Infine, è necessario definire il livello di automazione richiesto in relazione all’organizzazione operativa: dall’automazione di supporto all’operatore fino a soluzioni in grado di lavorare in autonomia per cicli prolungati anche 24/7. In ogni caso, il sistema di carico e scarico deve integrarsi in modo coerente nei flussi produttivi, garantendo un equilibrio tra flessibilità, affidabilità e sostenibilità dell’investimento.

Differenze tra piccoli e grandi lotti

Nel carico e scarico automatico per piccoli lotti, la scelta della soluzione più adatta dipende in larga parte dalla capacità dell’impianto di adattarsi rapidamente a produzioni diverse, senza compromettere precisione ed efficienza. In questi contesti, diventano determinanti fattori come la modularità dell’impianto e la rapidità di cambio formato.

Soluzioni basate su carrelli estraibili, sistemi di presa intercambiabili e layout compatti consentono di ridurre i tempi di set-up e di limitare l’impatto dei tempi improduttivi, che nei lotti ridotti incidono in modo significativo sulla sostenibilità dell’automazione.

Quando il contesto lo richiede, la scelta ideale potrebbe ricadere nei sistemi robotizzati a vassoi (cassettiere).

Essi vengono comunemente impiegati, in questi casi, poiché consentono il carico dei pezzi fuori macchina e la gestione di sequenze produttive differenziate, per manipolare particolari fino a 12Kg. I pallet attrezzati con dispositivi di centraggio specifici (dime) dedicati permettono di ridurre gli interventi sull’automazione, mentre il robot assicura continuità nel ciclo di lavoro.

Nel carico automatico per grandi lotti, la scelta della soluzione è guidata da esigenze diverse rispetto alle produzioni variabili. In questi contesti, diventano centrali la continuità produttiva, la stabilità dei tempi ciclo e l’affidabilità nel funzionamento prolungato. L’automazione deve sostenere volumi elevati e processi ripetitivi, garantendo regolarità operativa anche su più turni o in logica 24/7.

Per rispondere a questi requisiti, il caricamento diretto robotizzato rappresenta una soluzione consolidata. L’integrazione del robot a bordo macchina o in linea consente un’alimentazione costante della macchina utensile, riducendo le interruzioni del ciclo e massimizzando l’efficienza su produzioni standardizzate.

Il sistema Cartesio di Naro Solution: flessibilità e produttività in un’unica soluzione

Il sistema Cartesio di Naro Solution è progettato per contesti produttivi in cui flessibilità e continuità devono coesistere. Si tratta di un’isola robotizzata stand-alone per il carico e scarico automatico di macchine CNC, caratterizzata da un’architettura compatta con robot antropomorfo a sei assi e magazzino pallet integrato, adattabile a diverse configurazioni produttive senza interventi strutturali sulla macchina utensile.

Cartesio integra un carrello portapezzi estraibile, pallet personalizzabili con dime dedicate e una gestione centralizzata tramite PLC e pannello operatore touch-screen. Questa soluzione consente di effettuare il carico fuori macchina, riducendo i tempi improduttivi e garantendo precisione e ripetibilità nel posizionamento dei pezzi.

La capacità di gestire più pallet e di riconfigurare il sistema di presa rende Cartesio adatto alle produzioni a piccoli lotti, mentre l’autonomia operativa su più cicli consecutivi ne consente l’impiego anche in contesti produttivi più strutturati. In questo modo, il sistema si colloca tra le automazioni dedicate e quelle altamente flessibili, accompagnando l’evoluzione della produzione nel tempo e offrendo un equilibrio tra adattabilità, affidabilità e continuità operativa.

 

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Altre curiosità e risposte utili a domande che riceviamo spesso

Il carico automatico su macchine CNC è un sistema che gestisce in modo automatizzato le operazioni di carico e scarico dei pezzi, riducendo l’intervento manuale e rendendo il ciclo più regolare e controllato.

Conviene quando i tempi di carico manuale incidono sul tempo macchina, quando i cambi commessa sono frequenti ma gestibili con attrezzaggi dedicati, oppure quando si vuole stabilizzare qualità e produttività anche su lotti ridotti.

I criteri principali sono: volumi e variabilità della produzione, caratteristiche dei pezzi (peso, dimensioni, presa), tempi ciclo, livello di autonomia richiesto e integrazione con macchina/organizzazione di reparto.

Se cambi spesso codice, formato o attrezzaggio, serve una soluzione flessibile. Se lavori su processi ripetitivi con alti volumi e priorità su tempi ciclo costanti, ha più senso una soluzione orientata ai grandi volumi.

Permettono di preparare i pezzi fuori macchina, organizzare sequenze produttive e ridurre i tempi improduttivi. Sono particolarmente utili quando servono varietà di codici e gestione ordinata dei lotti.

Incide molto: più cambi formato fai, più serve un sistema che riduca set-up e regolazioni. In questi casi diventano decisivi attrezzaggi dedicati, presa riconfigurabile e procedure operative rapide.

Peso, dimensioni, geometria, superfici di presa e stabilità durante la movimentazione. Inoltre, vanno considerati orientamento richiesto, ripetibilità di posizionamento e eventuali vincoli di contaminazione o danneggiamento.

Dipende dalla capacità del robot e dell’attrezzaggio di presa, oltre che dallo spazio utile del magazzino. La scelta del modello robot e relativi accessori va fatta sul “caso peggiore” tra i pezzi da gestire.

Significa una cella di automazione autonoma, con controllo e interfaccia operatore dedicati, progettata per gestire il ciclo di carico/scarico senza dipendere da sistemi esterni, integrandosi con la macchina CNC tramite interfacce standard.